Biografia
Laureato in giurisprudenza, ha esercitato la professione di avvocato ed insegnato diritto del lavoro presso l'università di Bari, Università di Roma La Sapienza e la LUISS Guido Carli.
È ricordato come il "padre" dello Statuto dei lavoratori: nel 1969 venne infatti messo a capo della Commissione nazionale che ebbe l'incarico di redigere tale testo.
Il 3 maggio 1983, mentre stava camminando a Roma, venne "gambizzato" da una donna. L'attentato fu rivendicato dalle Brigate Rosse, e fu anche il primo di un cambio di strategia da parte di quella organizzazione terroristica. Tale nuova strategia, infatti, consisteva non più nel colpire il "cuore" dello Stato attraverso i suoi poliziotti, magistrati o alti dirigenti politici (strategia rivelatasi perdente), bensì nel prendere di mira i cosiddetti "cervelli" dello Stato (come appunto Giugni, ed in seguito Massimo D'Antona e Marco Biagi) ossia l'anello di congiunzione tra le istituzioni e il mondo economico.
Nel 1983 venne anche eletto senatore nelle liste del Partito Socialista Italiano: fu presidente della Commissione per il lavoro e la sicurezza sociale, e membro della Commissione parlamentare inquirente sulla Loggia Massonica P2.
Dal 1993 al 1994 è presidente del PSI, e nello stesso arco di tempo diviene Ministro del Lavoro del governo Ciampi.
Negli ultimi anni si allontanò dalla politica preferendo l'insegnamento: divenne professore ordinario della facoltà di Economia dell'università "La Sapienza" di Roma.
È scomparso la notte di domenica 4 Ottobre 2009 a Roma, al termine di una lunga malattia.

GRAZIE GINO
STATUTO DEI LAVORATORI
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Con la denominazione di Statuto dei Lavoratori, ci si riferisce alla legge n. 300 del 20 maggio 1970, recante "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento.", che è una delle norme principali del diritto del lavoro italiano. La sua introduzione provocò importanti e notevoli modifiche sia sul piano delle condizioni di lavoro che su quello dei rapporti fra i datori di lavoro, i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali; ad oggi di fatto costituisce, a seguito di minori integrazioni e modifiche, l'ossatura e la base di molte previsioni ordinamentali in materia di diritto del lavoro
PER APPROFONDIMENTI :
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