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Tuesday, May 17, 2011

...ed ancora.."a volte , gli amici sono imprevedibili"

Che dire???
Non so se queste mie pagine sono così allettanti, oppure se io sono così simpatica (sorrido)...non so davvero, ma una cosaè certa, che non mi faccio certamente pregare nell'inserire ciò che Voi molto carinamente mi mandate e che "mi chiedete di pubblicare".
Basta chiedere e Vi verrà dato..come disse qualcuno....Io sono qui!!!
-
Ieri, per pura coincidenza artistica, mi è giunta una mail da un amico virtuale di vecchia data che mi allega queste due poesie (non pensiate  che la prima poesia d'amore sia dedicata a me..assolutamente no, ci tengo a precisarlo,). Mi sono sembrate talmente belle nella loro immediatezza, che è per me un piacere pubblicarle.
Nino, il mio amico,  scrive sempre di amore, spesso amore carnale, amore melanconico, amore nostalgico...ma sempre "AMORE"
La vita

Non voglio molto dalla mia vita
solo la tua mano
che s’adagi sul mio viso
per cogliere in una carezza
la dolcezza di un cuore
-
Non voglio molto dalla mia vita
solo i tuoi occhi lucidi di gioia
che si posino sui miei
per vedere il respiro della tua anima
-
Non voglio molto dalla mia vita
solo il profumo della tua pelle
che si mischi al mio
donandomi la percezione 
dell’essenza dell’amore
-
Non voglio molto dalla mia vita
solo e soltanto conoscere la tua
affinché io possa ancora vivere.



Nino   alias ultimo
maggio 2011
Potrete leggere altre poesie di Nino qui
in fondo alla pagina

immagini preevate dall'web

Nuvola

Pensieri liberi in volo
un soffio di vento
l’alito della vita
l’immensità dell’essere
la sua nullità
un gioco della fantasia 
racchiuso nella forma
di una sola semplice nuvola.



Nino alias ultimo

Potrete leggere altre poesie di Nino qui
in fondo alla pagina


ciaoo Nino e buona vita!!!


A volte ..."gli amici sono imprevedibili"

Sulle pagine del blog di Njara, ho assaporato stamani questa splendida  poesia a me dedicata , che faccio tutta, ma che desidero condividere con Voi.

Vi invito a seguire la personale on-line (qui)  che sto dedicando allo scrivere di Njara , ricordadoVi che la stessa Njara omaggerà di una sorpresa uno di Voi.




Il silenzio dei pensieri…
Di njara


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Una goccia
Un mare
Una stella
Il silenzio dei pensieri
che spezza l’aria circostante
Un bacio
Una nuvola
Il sospiro sommesso
di un gatto in amore
Un cane
Un uccello
Il mare della vita
Tu!

questa è una poesia che dedico a carla..un'amica di bloggher..un'amica che mi ha voluto dedicare oltre che delle pagine intitolate a me anche il suo tempo prezioso..grazie carla..
..njara
---
qui c'è il link..
http://lavostraarte.blogspot.com/

--------------
Grazie a te Njara...sei semplicemente..njara!!!

Peonie per te!!!


Friday, April 22, 2011

Venerdì santo


Venerdì' Santo
di
Fausto Maria Martini

----
Nulla, credi, è più dolce per i nostri
occhi di questo giorno senza sole,
con i monti velati di viole
perché la primavera non si mostri...
Venerdì Santo! E ieri sera tu
ti rimendavi quest'abito, tutto
grigio, un abito come a mezzo lutto
per la morte del povero Gesù...
Traevi dalla tua cassa di noce
qualche grigio merletto secolare:
così vestita, accoglierà l'altare
la buona amante con le mani in croce...
Prega per me, prega per te, pel nostro amore,
per nostra cristiana tenerezza,
per la casa malata di tristezza,
e per il grigio Venerdì che muore:
Venerdì Santo, entrato in agonia,
non ha la sua campana che lo pianga...
come un mendico, cui nulla rimanga,
rassegnato si muore sulla via...
Prega, e ricorda nella tua preghiera
tutte le cose che ci lasceranno:
anche il ramo d'olivo che l'altr'anno
ci donò, per la Pasqua, Primavera.
Quante volte l'olivo benedetto
vide noi moribondi nel piacere,
e vide le nostre due anime, in nere
vesti, per noi pregare a capo al letto!
E pregavamo, come se morisse
qualcuno: un poco, sempre, morivamo:
Ma sempre sull'aurora nuova, il ramo
d'olivo i lieti amanti benedisse!
Ora col nuovo tu lo cambierai:
anche devi pregare per gli specchi
velati, per i libri, per i vecchi
abiti che tu più non vestirai...
E' sera: un riso labile si perde
sulle tue labbra, mentre t'inginocchi:
io guardo, dietro la veletta, gli occhi...
due perle nere in una rete verde.



foto recuperata dall''web

Sunday, March 27, 2011

Spazio particolare : I° pensiero

Ho pensato di riservare totalmente la settimana entrante a tre amici che in questo periodo, per vari motivi, hanno incrociato il loro cammino artistico con il mio.
Il mio primo pensiero è dedicato all'amica Krilu' (Carla Castellani) di Ravenna della quale ho già avuto modo di scrivere ampiamente sulla Sua personale on-line  sul blog qui:
http://lavostraarte.blogspot.com/search/label/Carla%20Castellani%20%28Krilu%27%29

Non so se ricordate ma circa un mese fa postai una mia opera, un pochino particolare rispetto al mio solito modo di esternare pittura, un'opera che nacque così per caso, a seguito di una elaborazione di testa...e Krilù , vedendola qui sul blog , rimase  basita .
Infatti mi scrisse...più o meno queste parole ."Carla, sembra che questa opera sia nata proprio per accompagnare uno scritto che sto ultimando in questo periodo, Impressionante la combinazione di pensiero"
Siccome la cosa in passato era già successa con un'altra opera, capirete bene come questa coincidenza non fa altro che rafforzare la mia convizione che gli affetti a volte si intrecciano, si uniscono e non si sa perchè per quale alchimia alcuni pensieri, alcuni episodi succedono e non sono mai fini a se stessi.
Io credo fermamente a questa mia affermazione perchè ho avuto davvero tanti episodi di vita che mi hanno  fatto incontrare persone con le quali si è instaurato un feeling particolare, senza avere contatti particolari, tipo telefonate o continue mail, ma solo la certezza che comunque " ci siamo".
Col benestare di  Krilù, desidero proporVi lo scritto in questione, unitamente all'opera e lascio a Voi ogni riflessione

LA MASCHERA di Carla Castellani

Dallo specchio s'affaccia un bianco ovale. Non luci né ombre a marcarne i tratti, solo alcune chiazze più scure, attorno alle cui profondità costruire le geometrie di un volto.
Magda resta a lungo a fissare l'evanescente forma che emerge dallo specchio poi, con un sospiro profondo, allunga la mano scarna, segnata da cordoni di vene bluastre e da macchie brune tipiche dell'età senile, verso la valigetta di marocchino rosso. Un gesto abituale, compiuto migliaia di volte, nei camerini dei teatri più importanti. Perché Magda è stata una grande attrice drammatica ed ogni sera, davanti allo specchio fortemente illuminato in un qualunque camerino di un qualunque teatro, in una qualunque città, costruiva il suo personaggio, grazie al contenuto della sua fida valigetta.
In tutta la sua lunga carriera Magda non aveva mai affidato il suo volto a nessun truccatore. Dapprima, attricetta alle prime armi, aveva dovuto imparare, per motivi economici, a gestirsi da sola ed in seguito, quando giunta al successo avrebbe potuto permettersi i migliori visagisti, conosceva ormai così bene il suo volto e le sue potenzialità espressive, che solo di sé stessa si fidava. Così, ogni sera, al tocco delle sue abili e sapienti mani, sotto le luci crude che circondavano la specchiera, apparivano via via Giulietta, Ofelia, Desdemona, Cordelia, Lady Macbeth e tutte le altre figure femminili del suo vasto repertorio drammatico. Un poliedrico caleidoscopio di volti, in mezzo ai quali si fondeva e confondeva il suo volto reale. E si confondeva al punto che, quando al termine della recita Magda si affacciava alla ribalta per ringraziare il suo pubblico, non sapeva più se era davvero Magda, oppure Ofelia, Giulietta, Lady Macbeth, o qualunque altra eroina avesse interpretato in quell'occasione.
Le sue dita sottili, dalle aguzze unghie color carminio, frugano all'interno della valigetta, scegliendo con competenza fra matite e belletti ciò che le occorre per dare vita e colore all'informe macchia chiara affacciata allo specchio, perché il suo volto vero, così come la sua mente, si sono ormai definitivamente perduti nei meandri del tempo e nelle profondità degli specchi di migliaia di camerini dove, sera dopo sera, Magda, ha assunto le sembianze dei suoi personaggi.
Maschere alle quali, anche ora, ormai lontana dalle scene, non sa più rinunciare.

Racconto selezionato per la lettura pubblica
Concorso "Voci di Donna" - Un racconto in 30 righe 2011
Comune d Ravenna Circoscrizione di Piangipane

(OperA come un Pierrot)
tecnica mista su MDF dim. cm. 30x40 - 2011

Il sito di Krilu
sul quale potrete trovare tutta la Sua scrittura

Tuesday, February 8, 2011

Opera ad olio : Girasoli

Comunicazione:
Sul mio blog
 http://lavostraarte.blogspot.com
si sta giocando per vincere due splendide opere uniche del maestro MARIO SELLONI di PORTO TORRES)
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Succede  che in arte IL GIRASOLE  sia un pochino snobbato  dagli stessi artisti, ma soprattutto dai critici vari, cosa che invece trova  sempre grande plauso e consenso presso il pubblico visitante, ma che soprattutto compra.
Un soggetto dunque piuttosto sfruttato, ma che piace sempre tantissimo...( le mie tante opere pittoriche raffiguranti i girasoli sono ormai "altrove")...ed allora, periodicamente,  mi ritrovo a rimpiazzare il posto lasciato vuoto dall'opera scelta.
Campagne di girasoli, mai uguali ed anche se il soggetto si ripete... logico.., ogni campagna è diversa dall'altra, i monti sono diversi, le casine pure..insomma mi piace cambiare giustamente il contesto.
Ecco il mio lavoro di questi gionri (terminato ieri) : 




Opera : M'IMMERGO NEL SOLE..DEI GIRASOLI
olio a spatola su tela puro cotone
dim. cm. 60x40 - febbraio 2011


Vi piace?

lettura dell'opera
DOTT. R. ARACRI

MI IMMERGO NEL SOLE. …..DEI GIRASOLI


Carla Colombo interpreta il paesaggio come una emozione e crea spazi di girasoli come pulsioni intime in un rapporto elegiaco con la natura di cui coglie l’aspetto fiabesco senza mai ripetersi nel suo racconto artistico. E questa sua opera dove l’elemento dominante ,i girasoli, sostanziano la tela in un ricamo sottile e finissimo senza appesantire la pittura pur materica per i precisi colpi di spatola, sono la dimostrazione che il suo modo di porsi è sempre nuovo,diverso, originale.
La tela si scompone in un orizzonte lontano e prospettico che trascina dentro il soggetto e il primo piano del prato che inonda col suo pigmento la scena e la illumina di luce e aria.
Paesaggio caro all’artista,conosciuto e riscoperto in una continua immersione che fanno diventare gli angoli della sua Brianza un “non-luogo” e per questo il luogo di tutti, dove le ansie si spengono e la bellezza dell’arte suscita sentimenti di pace e di infinito. Paesaggio quieto,pacato dove anche la malinconia è dolce da assaporare.
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Grazie molte Romeo per la splendida lettura che mi hai regalato.
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Desidero accompagnare questa opera prendendo in prestito tre splendide poesie di grandi poeti
Eugenio Montale,
Jacques Prevert,
Salvatore Quasimodo

Portami il girasole ch'io lo trapianti

Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.

(Eugenio Montale, Ossi di seppia, 1925)

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(Una pietra
due case
tre ruderi
quattro becchini
un giardino
fiori
un orso lavatore
una dozzina di ostriche un limone un panino
un raggio di sole
un'onda di fondo
sei musicisti i una porta col suo stoino
un signore decorato con la legion d'onore
un altro orso lavatore
uno scultore che scolpisce napolconi
il fìore che viene detto il girasole)

(Jacques Prevert)

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Quasi un madrigale

Il girasole piega a occidente
e già precipita il giorno nel suo
occhio in rovina e l'aria dell'estate
s'addensa e già curva le foglie e il fumo
dei cantieri. S'allontana con scorrere
secco di nubi e stridere di fulmini
quest'ultimo gioco del cielo. Ancora,
e da anni, cara, ci ferma il mutarsi
degli alberi stretti dentro la cerchia
dei Navigli. Ma è sempre il nostro giorno
e sempre quel sole che se ne va
con il filo del suo raggio affettuoso.

Non ho più ricordi, non voglio ricordare;
la memoria risale dalla morte,
la vita è senza fine. Ogni giorno
è nostro. Uno si fermerà per sempre,
e tu con me, quando ci sembri tardi.
Qui sull'argine del canale, i piedi
in altalena, come di fanciulli,
guardiamo l'acqua, i primi rami dentro
il suo colore verde che s'oscura.
E l'uomo che in silenzio s'avvicina
non nasconde un coltello fra le mani,
ma un fiore di geranio.

(Salvatore Quasimodo)


Monday, January 17, 2011

Emozioni ed emozioni


Quando i colori diventano parole e le parole diventano colori
e quando le EMOZIONI vengono espresse  in parole e colori

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(in parole)

EMOZIONI

Oltre il vetro appannato
fra nuvole leggiadre
e rosati silenti profili di rami spogli
si desta instancabile l’emozione del giorno
nel mattino di freddo inverno,

...e mi perdo.

In carezze di affetti antichi
i pensieri mi avvolgono
e l’orizzonte lontano della fievole luce del pallido sole
ridesta la romantica poesia del risveglio.

Le note sonnolenti della radio accesa
giungono come echi lontani
e poi sommessa la tua voce
...il caffè è pronto…

...e mi scuoto

Il giorno è presente
con il tacito scorrere del tempo.


C. Colombo
12 dicembre 2010
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in colori (acquerello)

EMOZIONI



su carta Fabriano - gr. 300
carta grana fine
35.5x41 - gennaio 2011

(nuovo esperimento)

Emozioni dense di attimi che fuggono, troppo veloci per essere raccolti in tutta la loro essenza.
Ho corso, ho inciampato, mi sono ripresa, e sono esplosa....
Attimi immensi di pura voglia di esternare!


Wednesday, November 24, 2010

Giada e la Sua Cureggio



Non so se già lo sapete, ma la nostra amica Giada Ottone di Cureggio (NO) oltre che ad essere una brava disegnatrice, maestra delle matite colorate,  è anche laureata in studi  "Indirizzo dei beni culturali"

ed ha dato il proprio contributo al volume 











Il suo saggio è previsto a pag. 97 e scrive di
"RESTAURI E SIMBOLI DI RELIGIOSITA' POPOLARE".


Trattasi di un volume che raccoglie testimonianze su Cureggio, il paese di Giada e naturalmente sulla sua storia, tradizioni e detti popolari.
Il tutto accompagnato da fotografie d'epoca, a colori ed in bianco e nero ed una raccolta di poesie in dialetto del poeta Carlo Rossi.
Con Lei altri valenti scrittori-poeti  ed esperti d'arte :

- Francesco Arcesi
- Battista Beccaria
- Gianni Cometti
- Chiara Fioramonti
- Giada Ottone
- Carlo Rossi
- Gianni Zaninetti


Complimenti Giada, a presto.


Wednesday, November 17, 2010

Due amici in simbiosi - Grioli + Baldassi



Questo nuovo post  desidero dedicarlo  a due stupende persone che considero  amici carissimi.

Precedenza alle signore...e quindi la prima è la mia amicona sicula (come la chiamo io) NINA GRIOLI . amica di vecchia data, che si diletta da tempo con la fotografia e che da appassionata "marcia"  scatta con la sua compatta fotografie che poi rielabora sperimentando programmi vari che sviluppa personalmente.

La seconda persona è il poeta scrittore  FRANCESCO BALDASSI di Roma, squisitissimo amico che ho conosciuto nell'anno 2009 a GIARDINI NAXOS durante la cerimonia di premiazione dell'Accademia il CONVIVIO.
Ed è in questo contesto che avendomi accompagnata Nina al premio ha avuto con me  l'opportunità di conoscere Francesco.

Direte....ed allora?

Allora desidero postare lo splendido connubio artistico di questi miei due amici, ritenendomi un pochino, se   posso dire, mentore del bell'incontro.

Per il suo nuovo volume 

 IL VENTO E LA ROSA

Francesco ha chiesto la collaborazione a Nina per una Sua foto sulla pagina di copertina




foto di Nina Grioli utilizzata per la quarta di copertina





foto di Nina Grioli utilizzata per la copertina








IL VENTO E LA ROSA
nuova fatica del poeta-scrittore
FRANCESCO BALDASSI DI ROMA

di prossima uscita al costo di euro 8.00

EDITO TABULA FATI


Se desiderate approfondire il profilo di Nina
visualizzate :

tutti i vari video you tube a nome di selenina1
ed anche qui sul mio blog, nei vari post ad etichetta : opere di altri artisti

mentre per Francesco






NOTA DELL’AUTORE



Questa silloge, diversamente a quanto annunciato in La giovinezza non muore, pubblicata precedentemente,
non si propone obiettivi relativi all’espressione, alla voce, o a qualsiasi altro intento di carattere estetico.
D’altra parte non si allinea neanche alle ultime tre pubblicazioni precedenti, legate tra di loro da una peculiare
ricerca estetico-espressiva da me segnalata come Poesia della contiguità.
Questo libro si colloca semplicemente come interludiotra la poesia della contiguità e un suo ulteriore
superamento auspicato, ma non ancora realizzato.
Le composizioni ivi incluse, attestano un bisogno spressivo, attraverso i moduli consueti della mia voce, per dar luogo alla manifestazione di spazi esistenziali.
Quindi, soprattutto, un intento epifanico, volto allo scioglimento dei nodi dell’anima, che aspira alla pienezza ed all’autenticità, alla chiarezza ed al compimento virtuale.
La suddivisione in due parti, sta ad indicare una diversità implicita di stile e di contenuti, ed esse parti vanno intese da un lato come complementarità e dall’altro come dualità puntualmente rilevata e distinta nelle sue componenti e nella diversità di stile.
Con la presente silloge, mi auspico di non aver duplicato il lavoro pregresso e quindi di non aver semplicemente compiuto un’operazione di “riscrittura”, ma di aver ancora una volta manifestato la mia volontà e il mio bisogno di testimonianza.


(un piccolo assaggio della silloge)
Quanto inverno...!
SPOSA)

Ti guardo
appena liberata
dalla sottile seduzione
dei mattini.
Il tuo tepore
mi rasserena e scioglie
il tratto nascosto al mio sorriso.
*
Quanto inverno
ricorre nella mente
a illuminare l’opacità dei giorni!
Ma così lievi i passi
nel borgo che accoglie l’adunata
furtiva dei tuoi sguardi
che si distende appena,
assorbita dalla tua leggerezza,
tutta l’ampiezza della luce.
*
Ecco: in te
oggi mi perdo e affido
nel palmo delle mani tue
il volto della mia trepidazione.


Vagabondo
(SPOSO)

Vagabondo dentro l’universo
del pensiero,
raccolgo tutto il peso della vita.
Ma tu ricorda, amore:
solo per te oggi mi accingo
a conquistare le costellazioni
per indicarti il cuore di una stella
che abita l’infanzia della vita.
E cometa sarò
quando avrò dilatato i confini
ai limiti del cosmo
navigando lo spazio dissepolto
della felicità.





ho inserito questo post proprio oggi e Ninetta sa il perchè.


CIAOOO NINA
CIAOOO FRANCESCO

UN ABBRACCIO AD ENTRAMBI!







Friday, October 22, 2010

UNA LETTERA D'AMORE

Desidero riportare un breve scritto e di facile lettura  che ho avuto modo di visualizzare e fare mio sul nuovo periodico

NEW ENTRY - N. 1
(il Giornale della Gente)
UNA LETTERA D'AMORE

Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.
Con aria stranamente ufficiale il bambino pose il foglio di carta alla mamma, si asciugò le mani nel  grembiule da cucina  e lesse quanto vi era scritto :

" Per aver strappato le erbacce dal vialetto : 1 euro
Per aver riordinato la mia cameretta : 1,50 euro
Per essere andato a comperare il latte : 0,50 euro
Per aver baato alla sorellina (tre pomeriggi) : 3 euro
Per aver preso 2 volte "ottimo" a scuola : 2 euro
Per aver portato fuori l'immondiza tutte le sere ; 2 euro
TOTALE 9 EURO."

La mamma fissò il foglio teneramente negli occhi e la sua mente si affondò nei  ricordi.
Prese una biro e  sul retro del foglietto scrisse :
" Per averti portato in grembo 9 mesi : 0 euro
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri malato : 0 euro
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste : 0 euro
Per tutte le volte  che ho asciugato le tue lacrime : 0 euro
Per tutto quello che ti ho insegnato giorno dopo giorno : 0 euro
Per tutte le colazioni, i pranzi le merende, le cene ed i panini che ti ho preparato : 0 euro ."

Quando ebbe terminato diede il foglietto al figlio .
Quando il bambino finì  dileggere ciò che la mamma aveva scritto , due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhioni.
Girò il foglio e sul suo reconto scrisse :
"PAGATO".
Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.

L'AMORE O E' GRATUITO O NON E' AMORE.

TESTO  : Sara da Brivio)


...a tutte le mamme per tutto il loro tanto  amore verso i propri figli, ma anche per tutte le donne che sanno elargire sempre tanto amore......UN OMAGGIO FLOREALE .....se lo desiderate, prelevatelo pure...una mia opera virtuale per tutte Voi.


L'ELEGANZA DELLA PEONIE 
OLIO SU AFFRESCO
dim.20x40-2003 di C.Colombo


Monday, September 27, 2010

IOLANDA & MISTER PARKINSON


Ho avuto modo di presenziare al concorso "GIOCHI DI LIBERETA'" riservato ai soli pensionati della mia zona  (arte in genere : pittura,poesie e foto) con conseguente manifestazione finale alle regionali di  Bormio ed anche  in questa occasione, alcuni nostri concorrenti della  prov. di Lecco che avevamo già premiato sono stati riconosciuti meritevoli di diploma di eccellenza .
Un grande soddisfazione per tutti noi che abbiamo operato per rendere valida la qualità dei lavori presentati

Mi preme porgere un regalo (so che ci tiene) alla dolcissima signora che ha ottenuto un particolare successo nella sezione  poesia, presentando la poesia  "MISTER PARKINSON".
La dolcissima signora corrisponde al nome di IOLANDA ROTA  che affetta da morbo di Parkinson ha desiderato proporre un incoraggiamento a tutti coloro che soffrono di questa terribile malattia.







poesia recitata Gianni Ravazzini  della Compagnia
"TEATRO ADDOSSO DI MILANO"
durante la manifestazione di Bormio

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ecco IOLANDA che  ritira soddisfatta il suo premio.....

(Ha ringraziato dicendo che questi momenti Le hanno ridato la vita)







un bacione IOLANDA..
TI VOGLIO BENE
 e grazie per aver condiviso dei bellissimi momenti.  
CIAOOOO

Su questo tremendo morbo, che IOLANDA sta affrontando serenamente e voglio dire anche ironicamente, nel suo   ringraziamento ha affermato che il Parkinson si può combattere e che col Parkinson si convive serenemante, ma soprattutto incita a credere  alla continuazione della vita e di riscoprirsi una nuova vita come Lei lo  sta facendo con la poesia, la pittura e cerca di trovare in ogni spazio della giornata un nuovo sorriso.
L'esperienza l'ha arricchitta moltissimo e come Lei stessa ha affermato "è stata una rinascita"

(e noi da spettatori...ascoltando la Sua serenità e lietezza...avevamo gli occhi lucidi)


Friday, June 25, 2010

UNA GRADITA SORPRESA

Mentre Vi ricordo che sul mio blog degli artisti


è in evidenza sino al 30 giugno il poeta ALESSANDRO MONTALTO
con la sua raccolta di poesie 

FRAMMENTI AMALGAMATI

che sarà regalata a tutti coloro che lasceranno un  commento sulla sua opera letteraria.
-----
si continua scrivendo che lo zio di ALESSANDRO

prof. CARMELO COZZO (una grande birba di uomo ottantenne)
del quale Vi ho molto scritto  sullo stesso sul blog come primo artista

da bravo "birbone"
mi ha fatto una sorpresa...leggete qui :


Cos’è l’età…

Non sono giovane,
ma non tanto vecchiarello.
Cammino ancora,
senza bastone
e senza ombrello,
sia in estate che in inverno.
Guardo gli amici,
di tanti anni fa,
curvi e col bastone.
Io non guardo solo avanti
ma anche indietro negli anni,
non ho acciacchi tanto pesanti,
me ne frego
e vado avanti..

prof. Carmelo Cozzo
6 giugno 2010

--------------
Mi invita a scrivere :

Un saluto a tutti gli amici da parte di Carmelo Cozzo .
Ad maiora.

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questo signore mi prega di scrivere... :-)
Esser non si puo', più di una volta?



chi è???

(così mi ordina di scrivere?)

sono aperti i commenti : :-)
dall'asternersi prego richieste di matrimonio, poichè felicemente sposato.


Monday, June 14, 2010

L'ARTISTA IN GALLERIA : SUL BLOG LAVOSTRAARTE


Riprende dopo una breva pausa,

la GALLERIA VIRTUALE
sul mio blog dedicato ad artisti vari.

Il mio impegno all'artista in evidenza

dal 14 al 30 giugno è rivolto al poeta :

ALESSANDRO MONTALTO DI ADRANO

cliccando

http://lavostraarteblogspot.com/

GIà POTETE LEGGERE SU DI LUI

ed entrerete pagina dopo pagina che posterò nel giro di 5 giorni nel Suo molto colmo di lodi e di emozioni.

Un esempio di "cosa è"
la  poesia di Alessandro



clicca sull'immagine per ingradire.


a tutti coloro che lasceranno un commento sulla Sua arte letteraria,  una gradita sorpresa!

Wednesday, May 12, 2010

Ospite del sito di MARILENA CHIRETU RODICA

Vorrei ora presentare la stupenda pagina che la poetessa rumena

MARILENA CHIRETU RODICA


che ho conosciuto diversi anni fà e per la quale nutro stima ed ammirazione, mi ha dedicato sul suo stupendo sito che cura personalmente con amore e dedizione.

Ha postato alcune immagini di opere pittoriche, ma mi ha anche fatto l'onore di leggere alcune mie poesie tradotte in rumeno.

........così mi scrive sui miei scritti :

.......La prima poesia l'ho scelta perche mi ha suggerito un tuo universo nascosto che ti determina a lottare alla luce del giorno con "il fuoco" dei colori per bruciare tutti i dispiaceri.
Le tue poesie sono molto belle, delicate ed umane.........


Il link dove potrete visionare la bellissima ed animata pagina è:



Già in passato Marilena mi aveva dedicato alcune due Sue poesie a due mie opere pittoriche che ho volutofare mie ed inserirle comeparte integrante al mio sito.

Questo è il link (cliccate qui sotto)



Potrete conoscere più dettagliatamente Marilena visitando il suo sito :






grazie MARI........!!!!!

Friday, May 7, 2010

NON FINIRO' MAI DI STUPIRMI


RICORDO
CHE E' IN CORSO
IL MINI-CONCORSO DEL MESE:

"OPERA IN CERCA DI TITOLO"
(cliccate a destra del blog sull'immagine dell'opera)

INOLTRE

SUL BLOG

DAL 4 AL 15 MAGGIO
LA MIA PERSONALE ON-LINE
"UNA PARTE DI ME"

DOVE POTRETE VINCERE  UN LAVORO ARTISTICO
 LASCIANDO UNO SCRITTO
E SCEGLIERE DUE NUMERI
CHE SARANNO ESTRATTI
SULLA RUOTA DI MILANO DEL 15 MAGGIO.


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PASSO ALL'ARGOMENTO DEL POST :

...VERO...NON FINIRO' MAI DI STUPIRMI...

Riporto qui in prima pagina un commento - lode che è stato lasciato su un posto di questo blog...  in merito al poeta  Francesco Baldassi  (post inserito tanti mesi fa)...della serie...come dico spesso..in internet resta tutto scritto!
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Così scrive Maurizio Spagna :
-Complimenti per l'arte che respira in questo sito-


acCULTOrito
…ma si può analizzare la vita colta di una persona
detronizzandone l’aspetto del culto ?...

L’eleganza
Non appena mi colpisce in faccia
L’ha giudico
E quello che mi stordisce è la noia
La paranoia e l’eleganza l’ho conosciuta nei miei occhi
Sono entrambi azzurri
Ma uno rassomiglia a pioggia di sorgente
E l’altro al cielo di mare.
L’esagerata cura
Adesso ha informato la mia età
L’eccellenza
È dieci anni più vecchia di me.
Sarà vero che viviamo nel culto ?

Un alto ideale
È che per un istante
Tutto andrà per il verso giusto del gusto
Seduti e lontani l’uno dall’altra
Ognuno nella sua personale eleganza.
Il tono della voce ha il sapore francese
Dell’uomo fine ed istruito
Ricorda la luna seduta
Che possiede il fascino dell’illuminabile.
Per tutto il tempo mi rendo autore del culto
Salito in alto, verso le pubbliche stelle
Saltato giù, da carrette dopo un lungo tragitto
E in un concentrato di sensibilità.
Per luoghi diversi, con riflettori estranei
Sono legato alla commestibile
Invidia…
Appropriata da una lesione
China su di me
Che non posso sopportare.

Con un filo di voce
Ed un articolato uso della parola
Assomiglio al culto…
E per questo, sono un approccio diverso
Nei colloqui di ogni appartenenza.


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Da un’idea
in musica e parole
di Maurizio Spagna

©
Da “Diversi, versi ed ersi”
di Maurizio Spagna
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore creativo,
paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

5/5/10 6:53 PM

Wednesday, February 24, 2010

Un regalone

Siete tutti molto cari con me e voglio fare un ringraziamento globale a tutti quanti Voi che mi coccolate con cartoline virtuali, letture di opere, consigli e suggerimenti sui miei primi acquerelli, invio di testi letterali e  opere, suggerimenti di titoli  preziosissimi per le mie opere, plausi e consensi.

...ed ieri, ho avuto il piacere di ricevere una lode dal poeta FRANCESCO BALDASSI di Roma, del quale ho già inserito nel blog alcuni testi letterali, ma che sarà ancora mio ospite sul blog "lavostraarte"

Mi scrive (ho avuto il suo consenso)

carissima Carla, da qualche giorno ho cominciato a trasferirmi sullo

sfondo del desktop le tue composizioni pittoriche, una al giorno, per
godere quotidianamente di queste tue magiche creature.
circa un quarto d'ora fa preso dai tuoi incantesimi, m'è venuta in
mente la voglia di scriverti quattro parole in verticale, che ti invio
subito, in allegato, con la speranza che tu, scusandomi
dell'estemporaneità della cosa, possa gradirle lo stesso
un fraterno abbraccio
francesco.

A Carla


Brinature di verde e il vento
nascosto dietro le colline

a ricordare.

Ma strati sottilissimi di essenza
della bellezza
trapiantano il colore
nella sede del sogno.

Per questo tu sveli l’imprevisto
della semplicità e trasformi
nella grandezza immensa del presente
la luce e l’arco
di tutti gli arcobaleni.

*

E quando sonnolenta la bontà
sussurra sopra il chiaro
della profondità celeste
degli stagni:

tu del creato raduni l’incanto
e la magia.

Così ti sveli:

dolcissima nell’estasi del canto
fatto trama e colore del silenzio
che in trasparenza
della felicità
rivela l’innocenza della vita.

*
Ed io
così rapito
dentro la nostalgia dell’assoluto

sottraggo appena da un cespite di rose
un petalo sospeso nel rumore
strepitoso del cielo
che m’avvolge.

Francesco Baldassi
Roma,lì 23 febbraio 2010


Ti ringrazio ufficialmente Francesco, non so se la mia pittura meriti questo tuo esprimere, ma mi viene davvero la presunzione di pensarlo , poichè  voglio fare tutte mie le tue splendide lodi.

precedente post


il sito di Francesco Baldassi



Friday, December 18, 2009

Altre poesie e stampe da incisioni di MAURIZIO MANCUSO

Vi voglio mostrare due bellissime stampe ACQUAFORTE E MANIERA ZUCCHERO (scusate se le foto non sono perfette..) dell'artista incisore MAURIZIO MANCUSO del quale Vi ho già parlato e scritto su questo mio spazio :

http://artecarlacolombo.blogspot.com/2009/11/lincisore-e-scrittore-maurizio-mancuso.html




Fanciulla - acquaforte + maniera zucchero - 5/6 - anno 2002



Alpi svizzere - acquaforte e maniera zucchero - 4/6  anno 2009

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Ed ora altre tre poesie che l'incisiore - poeta MAURIZIO MANCUSO mi ha inviato e che voglio con piacere condividere con tutti Voi : .


Altre poesie e incisioni le potete visionare in questo post :

http://artecarlacolombo.blogspot.com/2009/11/lincisore-e-scrittore-maurizio-mancuso.html


CANZONE 1976

Corri corri bel ragazzo
occhi folli riccioli d’oro
grido imbavagliato
chiodata la speranza
dall’incendio neri cavalli
con criniere infuocate
corri corri bel ragazzo
corri corri via di qua
fuggi il vuoto via di là
non passare non si puo’
nulla oltre la barriera
grida ride non risponde
brucia brucia non c’è tempo
l’immaginazione ride
nel profondo sognomorte
questa vita non si puo’
ne’ amare ne’ cantar
corri corri bel ragazzo
occhi folli riccioli d’oro
finchè il cuore reggera’
corri corri via di qua
fuggi il vuoto via di la’
getta via l’identità
fuggi via dalla realtà
gioca gioca fin che puoi
finchè il cuore reggerà.

IL GUFO

Nella notte solitaria nel silenzio
Vola un gufo
E s’acquatta dove il buio piu’ s’addensa.
Ronfa il fiume un po’ piu’ sotto.
Brillan gli occhi dell’uccello
Della luce delle stelle.
Non ricorda piu’ il trambusto
I colori, il sole, ilvento.
Né l’inganno dei viventi.
E gli spiriti silenti gia’ si effondon dagli avelli
E trascorrono bisbigli fuochi fatui e litanie
Si confondono col ronfo di quel fiume sonno lento.
Finalmente nel silenzio si ricorda del passato
Degli amori,degli agguati degli inverni,delle estati
Son fioriti tutti i fiori ma i profumi li ha spazzati
Fresco vento della sera.
Sbatte gli occhi pensierosi s’è svegliato
e spicca il volo.


DIONISIO E THANATOS

Un salto di pulce
Due capriole
Ed eccomi qui
Io sono Dioniso
Io sono l’Ebrezza
Io divido l’uomo
In due parti
E le faccio combattere.
Invece mio fratello
Thanatos
Il dio della morte
Costringe ogni uomo
All’unita’.
Ogni uomo è uno
Uguale agli altri
E tutti sono morti.
La sua autorita’
È impassibile
Le sue leggi sono
La gerarchia
Ordine e violenza.
Io invece Dioniso
Sono il dio della leggerezza.
Io prendo le persone
Le scuoto le sveglio
Le faccio danzare.
Ognuno gioca,si esprime,
parlando da solo
cerca l’altro.
Io aiuto a cercarsi,
a ferirsi,
a combattersi.
Se qualcuno si isola
Io non lo isolo,
Lo tocco con le mani
Lo faccio sentir vivo
E gli grido …Ognuno è diviso,ognuno è lotta
La lotta è vita e conoscenza
E gli insegno a danzare.

Thursday, December 17, 2009

...ed oggi...MI VA' COSI'

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...Ho detto che cantavi al vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi,
Com'essi sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi come un viaggio.
Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche....


Pablo Neruda - Per il mio cuore


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Thursday, November 19, 2009

L'incisore-scrittore : MAURIZIO MANCUSO



con l'incisore-scrittore MAURIZIO MANCUSO E SIG.RA (e la sottoscritta)


a GIARDINI NAXOS - 25 ottobre 2009
durante la cerimonia di premiazione concorso
ACCADEMIA INTERNAZ. IL CONVIVIO


MAURIZIO MANCUSO


è MAESTRO INCISORE-SCRITTORE NATO A PIACENZA NEL 1937




ha ricevuto il premio speciale di arte


per la sua opera


L'ALBERO DELLA VITA




alcune foto della cerimonia con il maestro Mancuso





Breve Biografia del maestro Mancuso :




Ha studiato e lavorato a Milano.

Ha conseguito il diploma di Decorazione pittorica e Calcografia alla Scuola Superiore di Arti Applicate del Castello Sforzesco di Milano.

Come incisore ha tenuto mostre personali a ha partecipato a Collettive a Milano. Si è trasferito a Borzonasca, in Liguria, nel 2003, dove ha proseguito l'attività incisoria e la scrittura.

Partecipa alle attività culturali della Associazione degli incisori liguri a Genova.

E' presente alle Rassegne biennali del Comune di Bagnacavallo-Gabinetto delle Stampe.

Ha pubblicato un bassorilievo di ardesia sul tema "L'albero della vita" donato all'Ospedale Gaslini di GENOVA, nel 2007.

Ha eseguito pitture all'interno del teatro comunale di Borzonasca sui temi delle Muse, della Nascita di Venere e del Commiato di Orfeo da Euridice, nel 2008.

L'intento dell'autore è quello di accordare le parole alle immagini incise (il libro inciso)



E' USCITO ad ottobre 2009


IL LIBRO DI POESIE E' ACCOMPAGNATO DALLE FOTO DELLE SUE INCISIONI:

FOGLIE AL VENTO









Così dice la Prefazione del libro :





Scrivere poesie è comunicare per immagini.
Possono essere forti o delicate ma coinvolgono tutti i sensi e riguardano l'intero corso dell'esperienza umana dello scrittore.
Soprattutto il tempo, le stagioni della vita. Come nel sogno i vivi convivono coi morti, in una sospensione magica del tempo. Ritornano a farci vista volti, voci, attede dei tempi , delle speranze. Qualcuno ci suggerisce grappoli di parole, noi dobbiamo individuare la musica per legarle insieme.
Una volta che la poesia ci è stata dettata, nero su bianco, dobbiamo rileggerla col necessario distacco e tagliar via tutto ciò che non è essenziale.
Bisogna poi nasconderla sotto un libro, leggerla nuovamente il giorno dopo, quando abbiamo un po' di tempo da perdere.Va ancora bene? Non si sa. Ci vuole un bel coraggio a pubblicare poesie.
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Un parere personale?
Concordo pienamente, la poesia va riposta, nascosta e poi ripresa...e chissà...E NON è detto che la poesia sia ancora tale!



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per ragioni di spazio, riporto qui solo tre poesie, e come spesso mi succede, mi sento dispiaciuta per questo, ma non è certamente possibile riportare tutto il libro:



GIORNATA GRIGIA A MILANO


La giornata era grigia e fredda,

un vento secco aveva spazzato lo smog,

Una forza cupa e allegra come un canto
rendeva spedito e sicuroil suo passo.
Al ritmo del battito del suo polso
e del respiro dei suoi polmoni
pulsava la volontà di esprimere
un nuovo sè stesso.






NUVOLE NERE


Nuvole nere
gonfie ed immobili
come figure
dell'Apocalisse.


Un tempo è finito.
Se vuoi un barlume
di verità
cerca il silenzio.


Sono parole
confuse, atterrite,
spiegazioni insensate,
contorte, nel Caos,
come un turbine
di foglie strappate
da un vento implacabile.


Siamo impotenti
di fronte a un futuro
di violenza e barbarie,
se non cerchiamo
un barlume,
tirati da un filo
fuori dalla grotta
oscura
a cdercare la luce soffuss
di un Purgatorio


dove i sentimenti
e la mente
non sono venduti
e contano ancora.

NOI

Noi siamo persone
che si perdono
in ripetizioni meccaniche
di gesti propiziatori.


Assorte, piegate
intente a cantare cantilene.
Visi impietriti
in maschere rigide
ed occhi vuoti.


Forme cupe d'angoscia
non vi ammoniamo invano.


Voi protagonisti di chiacchiere vuote,
marionette di commedie false e ridicole,
pagati per ingannare.
Giacerete abbandonati, riversi
sul palcoscenico vuoto,
pupazzi dai fili tranciati.

LE POESIE SONO ACCOMPAGNATE DALLE SPLENDIDE IMMAGINI RELATIVE ALLE INCISIONI DEL MAESTRO :

Eccone alcune :





vecchia cinese



fontana magica






il pittore e la modella


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Coloro che volessero contattare direttamente il maestro Mancuso, lo possono fare direttamente tramite mail : maurizio.mancuso.37@alice.it

Sarà ben felice di essere a Vostro completa disposizione per info sul libro e sulle sue bellissima, ma soprattutto sentite e particolari INCISIONI.









questa incisione è una della mie preferite :
DISASTRO
(La trovo semplicemente SUBLIME)
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Complimenti sinceri Maurizio per tutta la tua arte!
 

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